Comunità Educativo-Pastorale

Comunità Educativo-Pastorale

Don Bosco, sin dai primi tempi dell’Oratorio, ha creato attorno a sé una comunità-famiglia in cui i giovani erano protagonisti, immersi nei valori del Sistema Preventivo. Questo ambiente educativo e pastorale ben definito ha dato origine alla Congregazione e alla Famiglia Salesiana. I Salesiani, vivendo in comunione, favoriscono la partecipazione degli educatori al progetto educativo, diffondendone il carisma. Il Sistema Preventivo unisce attenzione personale e dimensione comunitaria, con una proposta fortemente orientata alla comunione. La Comunità Educativo-Pastorale (CEP) è il modello salesiano di animazione educativa, non una semplice struttura organizzativa, ma un’esperienza di Chiesa; è un ambiente che coinvolge giovani, adulti, genitori ed educatori in un clima di famiglia, basato su valori educativi, spirituali e salesiani condivisi. La sua missione si sviluppa su tre dimensioni fondamentali:

  1. Comunitaria: promuove un’identità condivisa attraverso la partecipazione di diverse figure educative, con i giovani al centro.
  2. Educativa: mira alla crescita integrale dei giovani in tutte le loro dimensioni (fisica, psicologica, culturale, sociale e spirituale).
  3. Pastorale: orientata all’evangelizzazione, accompagna i giovani nel loro cammino di fede e di comunione con la Chiesa.

La comunità si struttura in cerchi concentrici, con al centro i giovani e attorno a loro la comunità salesiana, le famiglie, i laici e la Famiglia Salesiana. Il Progetto Educativo-Pastorale Salesiano (PEPS) è il punto di riferimento comune, coordinando le attività e favorendo un cammino condiviso di formazione e corresponsabilità.

Un aspetto cruciale è il coinvolgimento della famiglia, che viene riconosciuta come prima e insostituibile comunità educante.

Si evidenzia l’importanza di costruire un ambiente educativo accogliente all’interno della Comunità Educativo-Pastorale (CEP) salesiana. Questo ambiente deve essere familiare per i giovani e stimolante, favorendo la loro crescita attraverso il sostegno, la condivisione di idee e l’interazione con educatori adulti. L’organizzazione della CEP si basa su un coordinamento efficace, una comunicazione chiara e la partecipazione attiva di tutti i membri nel progetto educativo-pastorale (PEPS). Le relazioni tra giovani e adulti devono andare oltre la semplice funzione educativa, promuovendo un clima di fraternità e rispetto reciproco, l’assistenza salesiana si realizza nel coinvolgimento personale e nella vicinanza educativa. Un elemento fondamentale è l’accompagnamento personale, ispirato alla pedagogia di Don Bosco, che prevede il dialogo individuale con ogni giovane per sostenerlo nelle scelte di vita e nella crescita spirituale. Infatti la CEP deve garantire spazi e momenti di ascolto, dove i giovani possano confrontarsi, riflettere e ricevere supporto senza sentirsi giudicati. Infine, il cammino educativo deve coinvolgere anche gli adulti, affinché crescano insieme ai giovani, condividendo con loro un percorso di formazione continua e di maturazione personale e cristiana. L’obiettivo è creare un ambiente in cui ciascuno possa trovare il proprio spazio per esprimersi, discernere la propria vocazione e costruire la propria identità in modo autentico e responsabile.

Il Consiglio della CEP coordina l’attuazione del Progetto Educativo-Pastorale, promuovendo riflessione, dialogo e revisione delle attività. Esistono diversi modelli organizzativi: opere gestite direttamente dai salesiani, attività affidate ai laici o modelli misti. Nei contesti senza una comunità salesiana, il nucleo animatore laico si ispira ai principi di identità, comunione e significatività salesiana, operando sotto la responsabilità dell’Ispettore e del suo Consiglio.